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giovedì 27 febbraio 2014

Let's grow!



E proviamo anche a fare il semenzaio.
Non v'è certezza alcuna di riuscita, ma, se la parola d'ordine e' "sperimentare", sperimentiamo.

Dunque. 
Per puro piacere di vedere un lumicino nel folto del bosco e non avendo alcuna esperienza cui aggrapparmi, ho deciso di seguire "servirsi della luna. Il suo flusso positivo su natura, salute e vita quotidiana" di J. Paungger e T. Poppe.
Come dicevo qualche post fa, sono TROPPO orsa per chiedere consiglio a qualcuno che non sia fatto di carta o di bytes.
Ma ne sono consapevole e ne accetto le conseguenze.

Dopo varie sacramentazioni finalmente sono riuscita a autoprodurre il contenitore ideale (la misura e la consistenza giusta) fatto di carta di giornale così si potrà trapiantare insieme al pane di terra e alla piantina senza troppi traumi per lei.
Per il momento, dato che siamo in luna calante, ho piantato varie insalatine (alcuni semi, ricevuti in dono, sono scaduti...) e, visto che la luna si trova in capricorno, anche le carote.
Il 3 marzo la luna sarà crescente in ariete, un segno di fuoco, legato alla parte "frutto" delle piante, quindi sarà il momento giusto per seminare i legumi, pomodori, cetrioli ecc ecc.

Come sempre mi succede in questi casi, ho passato svariato tempo a rimirare i semi e, siccome una bustina ne contiene centinaia (alle volte migliaia), a rimpiangere di non avere una serra sconfinata per poter dare a tutti, ma proprio tutti, la possibilità di venire al mondo.
Altra manifestazione della mia psicopatologia dell'orto sinergico.

Purtroppo ora posso contare con sicurezza solo su due bancali lunghi circa 4 metri, perciò lo spazio e' davvero limitato.
Se si decide a smettere di piovere, cominciano i lavori per la casa e quindi concludiamo con gli sbancamenti e spostamenti vari di terra, allora posso buttarmi a pesce su un orto più grande.
Per il momento sto nel mio piccolo spazio.

Nei brevi sprazzi di sole di queste giornate insulse di pioggia sto prendendo del buon terriccio dal mio bosco per rimpinzare i bancali che, avendo solo un anno di vita, sono ancora un po' stentarelli e striminziti.

Come sempre quando arrivano i primi di marzo c'è qualcosa dentro di me che scalpita, ma questa volta ho già visto le prime farfalle gialle (lo scorso anno le prime le ho viste a fine maggio).

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