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sabato 28 dicembre 2013

Il tempo dell'attesa


Ex pali del telefono che attendono pazientemente di essere la struttura della casa di paglia.


Essere disoccupati in campagna e' molto bello.
Non c'è posto per la "depressione del disoccupato".
Neanche per "l'angoscetta della nevrastenica" a dire la verità.

Si fa legna per quando farà più freschetto e nevicherà e non si potrà più stare fuori a lavorare.
Si pulisce il bosco da rovi e rampicanti infestanti perché così a primavera le piante respireranno e saranno felici di crescerci vicine.


Si costruisce la legnaia (provvisoria, ma pur sempre coperta su quattro lati).
Si costruisce la cuccia della Momo (con tanto di isolante per il grande freddo).

Si fanno i regali di Natale a mano, con materiali di riciclo, così risparmiamo...
Anche se non sempre chi li riceve sa apprezzare...

Intanto si sogna la casa di paglia e si prega il Signore di tutte le tempeste di concederci, per favore, una primavera mite e poco piovosa.

Si leggono i libri e i blog sulle apette, gli orti sinergici, i frutteti biologici e le case di paglia.

Si fanno massaggi thai e si aspetta di cominciare il corsone di OSS (operatore socio sanitario).

Direi che abbiamo cominciato un produttivo inverno di transizione.....

1 commento:

  1. Non vedo l'ora che arrivi la primavera per vedervi costruire la vostra casa! Che le api siano con voi!

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